Agricoltura Biologica
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La riproduzione degli animali biologici deve essere naturale, tuttavia è consentita l’inseminazione artificiale. Sono vietate altre forme di riproduzione artificiale o assistita. È vietata l’applicazione di anelli di gomma alle code degli ovini, la recisione della coda o dei denti, la spuntatura del becco o la decornazione e ogni altro intervento mutilante a fini non terapeutici.
Durante il trasporto non si può far ricorso a calmanti allopatici, né si può
usare la stimolazione elettrica. In fase di macellazione, l’abbattimento deve avvenire sempre
previo stordimento.
L’identificazione degli animali deve essere garantita per tutto il ciclo di produzione,
preparazione, trasporto e commercializzazione.
Carico di bestiame in rapporto alle unità di azoto
Per quanto riguarda il carico di bestiame che ciascuna azienda può sopportare per evitare il rischio di un eccessivo apporto di azoto ai terreni, si fa riferimento ai quantitativi di deiezioni che ogni specie animale produce nel corso dell’anno e alla percentuale di azoto contenuta. Il limite massimo di azoto apportabile non dovrebbe essere superiore a 170 unità ogni anno. Qualora la densità sia superiore a quella imposta dalla norma, l’azienda può stabilire la cooperazione con altre aziende biologiche per smaltire l’eccesso, oppure ridurre il numero di capi per unità di superficie. Particolare attenzione deve essere posta agli impianti di stoccaggio delle deiezioni zootecniche per evitare inquinamenti delle falde freatiche sottostanti.
Superfici minime di stalle e spiazzi liberi all'aperto
| Bovini ed equini | Superficie interna | Superficie esterna |
| fino a 100 Kg (pv) | 1,5 mq/capo | 1,1 mq/capo |
| fino a 200 Kg | 2,5 | 1,9 |
| fino a 350 Kg | 4 | 3 |
| oltre 350 Kg | 5 | 3,7 con 0,75 mq/100 Kg |
| Vacche da latte | 6 | 4,5 |
| Tori da allevamento | 10 | 30 |
| Pecore e capre | 1,5 - 0,35 per agnello/capretto | 2,5 - 0,5 per agnello/capretto |
Nelle stalle l’isolamento, il riscaldamento e l’aerazione devono garantire che
la circolazione dell’aria, i livelli di polvere, la temperatura, l’umidità relativa dell’aria e la
concentrazione dei gas siano mantenuti entro certi limiti non nocivi per gli animali.
I pascoli, gli spazi liberi e parchetti all’aperto devono, se necessario, offrire un riparo
sufficiente dalla pioggia, dal vento, dal sole e dalle temperature estreme.
I fabbricati, i recinti, le attrezzature e gli utensili devono essere puliti e disinfettati
per prevenire la contaminazione e la proliferazione di organismi patogeni utilizzando i prodotti,
quali
latte di calce,
candeggina,
soda caustica
,
essenze naturali di vegetali,
ipoclorito di sodio,
acido formico,
acido lattico e acetico,
acido nitrico.