Irrigazione
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Nell'ottica di un'agricoltura ecocompatibile e sostenibile, la concimazione, con particolare riferimento a quella azotata, riveste un'importanza centrale. Infatti, l'azoto presente nel terreno in quantità eccessive rispetto alle esigenze delle piante, viene disperso nell'ambiente attraverso i processi di lisciviazione e volatilizzazione. La lisciviazione dell'azoto, com'è noto, può determinare l'inquinamento da nitrati delle acque potabili. Inoltre, l'eccesso di nitrati nelle falde acquifere, unitamente alla presenza di una cospicua quantità di fosforo, è causa della cosiddetta eutrofizzazione delle acque. Per evitare questi problemi e per assicurare, comunque, un reddito soddisfacente all'agricoltore, è indispensabile utilizzare piani di concimazione razionali. Questi ultimi non possono prescindere da un'analisi del terreno che dovrebbe essere ripetuta almeno ogni cinque anni e che consentirà di determinare la dose del concime, la scelta del tipo di concime e l'epoca di distribuzione.
Questi parametri sono infatti influenzati sia da fattori agronomici, quali l'avvicendamento colturale, il sovescio dei residui organici e la potenzialità produttiva della coltura, che da fattori pedo-climatici come la fertilità del terreno e la piovosità.
Pertanto, la quantità di concime da somministrare, varierà notevolmente nei diversi areali della Basilicata ed all'interno di ciascuno di essi, in funzione dei parametri indicati.
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