Sui quotidiani locali di venerdì 14 dicembre sono stati pubblicati dei commenti preoccupati
sulla quantità di acqua fino ad oggi accumulata negli invasi regionali. Parlare di deficit rispetto
allo scorso anno è senza alcun dubbio prematuro. Questo perchè ci troviamo ancora nel mese di
dicembre e, sperando in un inverno e una primavera lunga e piovosa, si può recuperare quanto “
consumato” in una sola estate calda e torrida come quella del 2007.
Di fatti, dopo un lungo periodo molto siccitoso durato dal 1999 a tutto il luglio 2002, negli
anni seguenti i pluviometri regionali hanno fatto registrate quantità di pioggia nettamente
superiori alle medie, tanto da consentire il collaudo della diga di Monte Cotugno “solo” lo scorso
anno. Quindi come si può pensare che in un solo autunno e parte dell’inverno si possano
ricostituire le scorte che in più anni sono state fortunatamente accumulate?
I modelli matematici parlano di un inverno piuttosto freddo, il che ci lascia sperare che ci
siano anche “molte” piogge.
Pertanto, non ci resta che aspettare, ma soprattutto imparare a gestire meglio le risorse
idriche disponibili, che fortunatamente non sono tanto esigue. Non va dimenticato, infine, che
nonostante l’ondata di freddo di questi giorni, il 2007 sarà archiviato sicuramente tra i più caldi
degli ultimi degli ultimi 50 anni (fonte Epson Meteo).