La rete di monitoraggio Apenet, attivata in tutto il territorio italiano, voluta dal Ministero
delle Politiche agricole e gestita dal Cra-Api, ha reso noti i risultati del primo semestre di
attività (marzo – agosto 2009).
Non sono stati rilevati in questo primo semestre di attività (marzo-agosto 2009) casi di morie
o spopolamenti connessi con la semina mais. In nessuna delle stazioni di monitoraggio si sono
verificati fenomeni rilevanti, fatta eccezione per gli apiari situati nell’area della piana di
Sibari, dove si è verificato un esteso avvelenamento, dovuto però all’utilizzo in fioritura di
neonicotinoidi in formulazione spray (Actara, p.a. thiamethoxam).
Il sistema delle segnalazioni, che nella primavera passata aveva raccolto 185 casi di morie
nel periodo della semina del mais, di cui 132 con campioni trovati positivi ai principi attivi
usati nella
concia, in questo primo semestre ha raccolto in totale 10 segnalazioni, di cui solo tre
relative al periodo della semina del mais e i cui campioni hanno rivelato l’utilizzo illecito dei
prodotti per la
concia interessati dalla sospensione. Delle altre 7 segnalazioni, 5 sono risultate essere
causate da neonicotinoidi in formulazione spray, mentre per le altre 2 le analisi non hanno
rilevato la presenza di residui.