“Le pratiche agricole che sequestrano carbonio e lo trattengono nel terreno offrono alcune
delle opzioni più promettenti per interventi immediati ed economicamente vantaggiosi finalizzati a
contrastare il cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo, contribuendo al tempo stesso
alla sicurezza alimentare”. Questo è quanto si legge in un documento FAO preparato per l’imminente
summit mondiale dell’Onu sul clima, che si terrà a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre, a cui saranno
presenti 70 leader mondiali.
“L’agricoltura da una parte è vittima del cambiamento climatico, ma dall’altra ne è anche
responsabile, contribuendo con il 14 per cento del totale delle emissioni di gas serra. L’a
gricoltura tuttavia, può anche essere una parte importante della soluzione, mediante la
mitigazione, la riduzione e/o l’eliminazione, di un ammontare significativo delle emissioni
globali. E circa il 70 per cento di queste strategie, secondo il documento FAO, potrebbero essere
attuate nei paesi in via di sviluppo”.
Il documento FAO pubblicato ieri, 1° dicembre, sollecita finanziamenti per assistere i paesi
vulnerabili a rispondere “in modo più complessivo alla doppia sfida del cambiamento climatico e
della sicurezza alimentare”. Ed aggiunge che questo sostegno dovrebbe premiare le azioni
volte a ridurre le emissioni e ad attuare strategie di adattamento al cambiamento climatico, ma che
al tempo stesso incoraggiano lo sviluppo agricolo e migliorano la sicurezza alimentare. Inoltre
propone di esplorare i punti di contatto tra gli Aiuti ufficiali allo sviluppo (ODA) e i nuovi
finanziamenti supplementari.