Pizza napoletana preparata con miscele di semola rimacinata di grano duro “Senatore
Cappelli”, prodotta nelle colline dell’area materana, e condita con ingredienti tipici e a filiera
controllata. È la proposta-progetto a cui sta lavorando la condotta “Slow food” di Matera a tutela
di prodotti e sapori della tradizione gastronomica locale e presentata in un incontro sul tema “A
bocca di forno. La pizza Stg (Specialità tradizionale garantita)”. La pizza, impastata con farina
di semola di grano duro “Cappelli”, è stata preparata dal maestro Vito Nobile, che ha riproposto
tecniche di lavorazione e preparazione tradizionali.
Il fiduciario della condotta Slow Food, Giovanni Schiuma ha commentato dicendo che “
la pizza con la miscela di semola rimacinata di grano duro “Cappelli” diventerà per Slow Food un
alimento da valorizzare con le olive al forno e all’olio extravergine di Ferrandina, al pomodoro
lavorato e conservato con tecniche tradizionali”.