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(Muscio Angela - July 29, 2010 ) - REDDITI INADEGUATI PER LE AZIENDE AGRICOLE

I risultati del Rapporto Inea sullo stato dell’agricoltura 2010

Il 50% delle aziende agricole ha un livello di redditività inadeguato, al di sotto delle remunerazioni ottenibili in occupazioni alternative. Lo rileva il rapporto Inea sullo stato dell’agricoltura che prende a base quattro indici di redditività. Nei primi due indici di redditività bassa e medio bassa ricadono appunto, rispettivamente, il 28,7% e il 23,1% delle aziende. Nel primo livello la remunerazione unitaria del lavoro dell’imprenditore e della famiglia non raggiunge neppure i 2 euro per ora di lavoro. E’ poi praticamente nulla la remunerazione dei capitali, sia di esercizio che fondiario.
Va invece meglio al 15,4% delle aziende che rientrano nel terzo indice di redditività, quella medio-alta e ancora di più al 32,4% che presenta una redditività alta. In quest’ultimo caso la remunerazione unitaria del lavoro arriva a 22,89 per euro e si registra una remunerazione del capitale d’esercizio al 12,9% e di quello fondiario al 4,7%. Le aziende con i livelli di redditività più elevati – sottolinea il rapporto – prevalgono nelle classi dimensionali maggiori, sia in termini relativi che assoluti.
Secondo l’Inea le aziende agricole aumentano la loro dimensione economica allargando la propria base produttiva ma anche adottando processi produttivi industriali più intensivi. Inoltre l’orientamento tecnico-economico condiziona molto la redditività aziendale, che raggiunge livelli più che soddisfacenti negli indirizzi orticolo e floricolo, meglio se condotto in serra (dove l’ora lavoro può essere remunerata fin quasi a 20 euro), come pure negli indirizzi viticolo e frutticoltura mista e nell’allevamento bovino: per contro è nelle aziende specializzate in allevamenti ovi-caprini o nella coltivazione dell’olivo che si rilevano le remunerazioni meno soddisfacenti (poco sopra i 7 euro per ora/lavoro).
 
(Fonte: Ansa)

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